Il Comune di Montagne (TN), sito nella provincia di Trento nella zona occidentale della Regione, è formato dalle tre frazioni di Cort (825 mt slm), Larzana (1004 mt slm e sede municipale) e Binio (1100 mt slm). Si può quindi notare, come prima cosa che il paese di Montagne è un non-luogo in quanto, fisicamente, non esiste un agglomerato urbano con tale nome.
L'origine di Montagne risale, presumibilmente, all'epoca romana, come si può desumere dalla desinenza -ana - dell'abitato di Larzana. Si tratta, con molta probabilità, di un nome derivante dal proprietario romano (Larcio o Larzio) dell'area dell'attuale abitato d cui quindi il nome. Altra prova della probabile origine romana è la presenza di una strada militare tipica dell'epoca romana, una strada cosiddetta "gromatica". Cioè tracciata con l'uso dello strumento detto "groma" che permetteva di realizzare strade senza la realizzazione di tornanti, ma soltanto seguendo la naturale orografia del terreno. Tale strada, per la gran parte ancora usata, sale dall'abitato di Ragoli, fino alla sommità del Passo Daone per poi scendere in Val Rendena. Nelle vicinanze del passo è presumibile che ci possa essere stata una postazione d'osservazione militare, di cui si conservano ancora le tracce, da cui tenere sotto controllo l'intera vallata sottostante. L'attuale denominazione del luogo "Gacc' de Castrin,, richiama molto da vicino il nome "Castrum", latino.
In epoca medioevale le vicende di Montagne si legano a quelle dell'antica comunità di Preore, di cui era appunto la "Villa delle Montagne", per indicare gli abitati posti in alto rispetto al nucleo di fondovalle.
La storia di Montagne è strettamente connessa a quella della "Comunità delle Regole di Spinale e Manez", una millenaria istituzione che regola gli usi civici delle tre comunità di Preore, Ragoli e Montagne. Per maggiori informazioni, che sarebbe impossibile condensare in poche righe vista la vastità del tema trattato, ti consiglio di consultare gli uffici della Comunità stessa ( 0465322433) che saranno ben lieti di fornirti il necessario supporto.
In epoca napoleonica, con la creazione dei Comuni, la Comunità di Montagne ottiene lo status di Comune autonomo, con la denominazione, conservate fino alla fine della 1° guerra mondiale di "Comune delle Montagne". Sicuramente da preferirsi, come forma grammaticale alla più moderna versione di "Comune di Montagne".
Con l'avvento del fascismo e l'istituzione della figura del Potestà , in vece del Sindaco, il Comune di Montagne viene sciolto , con RD 2671 del 29.12.1927, ed aggregato al Comune di Ragoli.
Subito dopo la fine del periodo bellico, per la precisione il 19.09.1945, inizia il faticoso cammino per riottenere la propria autonomia. Al fine di ottenere ciò che si riteneva giusto, vennero sollecitate le più alte cariche dello Stato, in modo particolare si occupò della questione l'On Alcide Degasperi.
La concessione dell'autonomia venne sancita dalla Legge Regionale nr.15 del 30.04.52 e, in qualità di Sindaco, venne eletto Bertolini Cornelio.
Per quanto concerne la situazione economica, sui può suddividere la vita sociale in tre grandi epoche.
a) Periodo agricolo: In questa fase che si può dire sia durata fino agli inizi degli anni '50, del secolo scorso, l'economia era prevalentemente legata all'agricoltura, all'allevamento (in special modo bovino) ed allo sfruttamento delle risorse del bosco. Si trattava di un economia chiusa e quasi di autosufficienza.
b) Periodo dell'emigrazione: Verso gli anni '50, del secolo scorso, si assiste ad un importante fenomeno di emigrazione, in modo particolare la Germania. L'emigrazione dei "montagnòi" (così siamo detti noi abitanti di Montagne) ha però una caratteristica peculiare, che la distingue da quelle dei paesi limitrofi. Infatti tutti, o quasi, quelli che sprecano all'estero lo fanno per aprire una gelateria. Tale specializzazione è dovuta alla presenza, fin dal 1920-1925 della famiglia di Bertolini Cento, nella città di Heidelberg in cui aveva imparato l'arte gelatiera. L'importanza di tale famiglia è testimoniata anche dalla presenza, nella città di Weinheim, di un via detta "Babostrasse,, (via del Babo) dedicata a Bertolini Espedito (detto Babo) per l'opera di assistenza prestata alla popolazione tedesca nel dopoguerra. Numerosi sono ancora coloro che svolgono questa attività, giunta ormai alla terza o quarta generazione di "gelater".
c) Il ritorno: Verso il finire degli anni '80, si assiste ad una lenta inversione di tendenza, si verificano sempre più casi di persone che fuggono dalle città per apprezzare la quiete del nostro Comune. Anche la presenza di Montagne all'interno dell'area del Parco Adamello Brenta, con la volontà di realizzare una struttura dedicata alla formazione, potrà contribuire al definitivo rilancio della nostra zona.
Pro Loco Montagne
Comune di Montagne
Consorzio Giudicarie Centrali
Kumbe srl - web e nuove tecnologie